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Archivio Maggio 2011

Good Day Sunshine – Maggio 2011

31 Maggio 2011 Nessun commento

sunshine2“Good Day Sunshine” è un inno di felicità ed allegria, è l’alba che arriva, il nuovo giorno pieno di sole e allegria. Ottimismo, entusiasmo, gli occhi di lei, il calore e tutto quanto possa far sentire bene. Ed il desiderio e la speranza che tutto possa andare solo ancora meglio…..

Un barcone con 500 migranti è stato ripetutamene sbattuto sugli scogli a Lampedusa. Tutti i volontari si sono buttati in mare: finanzieri, uomini della capitaneria, carabinieri, poliziotti, volontari….. a braccia si passavano tutti i disperati appena arrivati in Italia. Tra loro tante donne e bambini”. (fonte: “La Repubblica)

Il premier accolto al Palazzo di Giustizia da pochissimi sostenitori e dalle foto, esposte sulla facciata, dei tre “eroi” vittime di malavita e terrorismo: i giudici Alessandrini e Galli e l’avvocato Ambrosoli. (fonte: La Repubblica)

Il Presidente Napolitano si commuove nel ricordare le toghe vittime del terrorismo.
Il Presidente della Camera Fini: “Inchiesta sui PM? Cose mai viste. Il Premier? Mai sul Colle”. (fonte: La Repubblica)

Affluenza alle urne nel primo giorno delle elezioni amministrative: +2% (fonte: La Repubblica)

Vincono De Magistris a Napoli, Pisapia a Milano e il “Movimento 5 Stelle” un pò ovunque.

In Sardegna il 90% dei votanti si esprime contro il nucleare.

“Nessun dialogo con chi insulta”. Nell’anniversario di Falcone, attacco al governo del procuratore capo antimafia Grasso: “C’è chi chiama i magistrati matti, cancro, golpisti”. (fonte: La Repubblica)

Pisapia a Milano, De Magistris a Napoli, e poi Trieste, Cagliari, Novara, Grosseto, Gallarate, Crotone, Arcore, Pordenone, Rimini e le Province di Pavia, Trieste e Mantova.

News n° 2 – Maggio 2011

24 Maggio 2011 Nessun commento

news3

Paul McCartney

Straordinaria notizia pubblicata ieri su MusicRoom: Paul McCartney in Italia, probabilmente per una, probabilmente due, forse addirittura tre date: Firenze, in Piazza Santa Croce per chiudere la rassegna FIEsta, Verona, dove Sir Paul ambirebbe a suonare nell’Arena, e infine Napoli. Sembra che per Firenze si sia in fase molto avanzata di trattativa. Per Verona è un problema di date libere. Sembra infine che Verona escluderebbe Napoli.

Insomma, basta che arrivino presto conferme. Lo so, non è più giovanissimo, fa sempre lo stesso spettacolo, tutto quello che volete. Ma io sono un inguaribile “beatlesiano”!

 

Lady Gaga

Non ne posso più. Il nuovo album “Born This Way” è nei negozi. Non vedevo l’ora. Ieri per aprire la prima pagina di “Repubblica.it” mi sono beccato il banner pubblicitario. Ci sono voluti due minuti per aprire la pagina.

Non l’avevamo capito che per L.G. ci fosse qualcosa nell’aria. Non sta tutti giorni su giornali, riviste, telegiornali, rubriche musicali, ecc.  Sempre poi per qualcosa di non attinente alla sua musica: il look, lo scandalo, la provocazione, il nuovo trucco, la partecipazione di qua, la partecipazione a destra, la presenza a sinistra. La musica è quello che è. Muzak plastificata, buona per le classifiche e per qualche gonzo.

Ogni volta che mi capita di incrociarla provo una certa rabbia pensando a “geniacce” della musica, magari nostre,  che non riescono ad avere il suo stesso spazio sui nostri media. Cristina Donà è riuscita ad averne un pò solo per l’uscita del suo ultimo disco, “Torno a Casa a Piedi”, dopo sei album e svariati anni di carriera. Oppure Petra Magoni che con la sua voce splendida veste il contrabbasso scarno ma espressivo di Ferruccio Spinetti negli album “Musica Nuda”.

 

Mick Jagger

Crawdaddy racconta una strana storia: sembra che Mick Jagger sia il frontman di un nuovo supergruppo chiamato “Super Heavy”. Del gruppo farebbero parte A.R. Rahman, musicista/cantante/regista indiano (quello di “The Millionaire”, per intendersi, con un paio di Oscar all’attivo), Joss Stone, giovane cantante di R&B e Soul decisamente conosciuta e Damian Marley, il più giovane dei figli di Bob Marley, anche lui con un discreto bottino di Grammy Awards vinti.

Questi quattro tipi si sarebbero chiusi in uno studio, composto e suonato un intero disco e realizzatone anche il primo video. Hanno solo un problema: stanno cercando una casa discografica che lo pubblichi. Questo sostiene una fonte del New York Post. Il portavoce del leader dei Rolling Stones ha invece indicato ancora non maturi i tempi per la pubblicazione del disco e che non sono stati realizzati video nè ancora tentati contatti con case discografiche.

Ma che genere di prodotto possa venir fuori da quattro personalità simili, tanto lontane tra loro, è difficile da immaginare.

 

Bob Dylan

Auguri. Oggi il menestrello di Duluth compie 70 anni. Ben portati, un tour dopo l’altro.

A Day in the Life

20 Maggio 2011 5 commenti

P1020235La mattina arriva presto. O forse è il finire della notte. Quando alle 5.00 A ti chiede tranquillamente di fare un giro sul passeggino per la casa non ci stai troppo a ragionare. Lo tiri su, lo trasferisci sul mezzo ed inizi a viaggiare tra salone, corridoio, camera da letto e ritorno. Lui si trova in quella terra di nessuno tra il sonno e la veglia dove basta un nonnulla è sei finito: il resto sarebbe un bel gioco di macchinine sul suo tappeto, o di gessetti sulla lavagna oppure nella finta esecuzione di pupazzi di neve cui attaccare bottoni per occhi o carote come naso. Il tutto più o meno dalle 5.05, con un bel caffettone che ti prepari più per abitudine che per altro, nel tentativo di non piombargli addormentato nel bel mezzo del gioco.

Allora bisogna pensare alla svelta: ci vuole il repertorio adatto. In questo periodo la ninnananna degli elefanti non funziona molto (avete presente: “un elefante si dondolava…..” ecc. ecc. ripetuto per “n” elefanti ad andare e tornare). E’ stata bandita dalla sua playlist. Va molto meglio con le classicissime “Yesterday” e “Blackbird”. Anche “Spicchio di Luna” di Sergio Caputo è abbastanza gradita, anche se un tantino complicata. Per le 5.07 non va bene.  “Ninna Nanna del Duro” di Fred Buscaglione? Va bene per il primo sonno. “Per fare un albero…” è sconsigliatissima perchè attacca a cantarla con me. Anzi, grosse proteste perchè bisogna cantare anche l’introduzione.

E allora l’arma finale: samba e bossa nova. Vinicious de Moraes e Tom Jobim, Toquinho e Baden Powell. Musica meravigliosa. Suadente, dolce, cullante. Piano piano A si tranquillizza e riprende a dormire. Orario: 5.15!

P1020363C’è tempo per riprendere sonno. Alle 7.00 sveglia. I grandi (D e E) entrano a scuola alle 8.15; siamo in tre ma ci muoviamo come un plotone di marines nella giungla: gli zaini sono gli stessi, stesso peso, stessa dimensione. Ci manca solo la radio. Alle 14.30 scatta l’assitenza compiti. Ovviamente via telefono. D ha problemi con matematica e geometria. In ufficio non ho libri ma due colleghi che hanno fatto lo scientifico e l’immenso contenuto di Internet. In genere ce la faccio da solo (anche per non sfigurare). Qualche volta attacco il telefono, rapidissimo conciliabolo con i colleghi e poi via a richiamare per dare, o meglio per guidare, nella soluzione. Certe volte i problemi sono più di uno, e allora vengono diluiti lungo l’arco del pomeriggio.

Alcune volte litiga con la madre, ed allora vengo chiamato a fare da paciere. O da punitore. Insomma, il solito gioco del poliziotto buono/poliziotto cattivo.

La mia dolce E è tutta presa dal saggio di danza. Alla sua scuola il saggio è “l’Evento” dell’anno. E’ uno spettacolo assolutamente serio, con costumi, scenografie e luci di livello professionale. E alla fine distribuzione di fiori alle partecipanti. L’anno scorso fu un grande show. Non vedo l’ora di vederla esibirsi anche quest’anno.

DSC08303Rientro a casa. TV non se ne parla, una sola e con lunga lista di attesa di pretendenti vari. Meglio così. C’è la mia dolce metà con la quale una chiacchiera via l’altra mentre si prepara la cena. E poi ancora fino al momento di richiamare la truppa per il sonno. In genere crollano nel seguente ordine: verso le 21 E saluta e va a letto per conto suo. D è un po’ più complicato. Cè sempre un programma tv o un videogame da finire.  Se ne parla per le 22, se tutto va bene.

A va gestito con attenzione. Ore 23.30:

A: ”Latte papà!”.

Ok, mi alzo e vado a prepararglielo, gli concilia il sonno.  Ore 23.20:

A: “Passeggino papà”.

 Io: “Senti A, e se restiamo a letto e papà ti canta le canzoncine, invece di girare per casa al buio?”.

A: “Ma cetto papà. Uan-tiu-tri-for!

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Passaparola!!!

19 Maggio 2011 1 commento

Ricevo da una persona molto seria questo appello e, condividendolo in pieno, lo pubblico:

referendumFate girare questo messaggio!!!!
E’ molto importante per me, per te, per i tuoi amici, per i tuoi figli e per i tuoi nipoti, presentarsi al referendum abrogativo del 12-13 giugno 2011. E’ l’unico strumento, oltre alle elezioni, che ci fa sentire parte attiva di questo stato.

Il referendum avrà quattro quesiti, uno più importante dell’altro. Ve li elenco in maniera molto molto stringata. Per ogni approfondimento andate qui: http://it.wikipedia.org/wiki/Referendum_abrogativi_del_2011_in_Italia

acquaPrimo quesito (Acqua) Vuoi eliminare la legge che dà l’affidamento a soggetti privati o privati/pubblici la gestione del servizio idrico?

Secondo quesito (Acqua) Vuoi eliminare la legge che consente al gestore di avere un profitto proprio sulla tariffa dell’acqua, indipendente da un reinvestimento per la riqualificazione della rete idrica?

nucleareTerzo quesito (Centrali Nucleari) Vuoi eliminare la legge che permette la costruzione di centrali nucleari sul territorio italiano?

Quarto quesito (Legittimo Impedimento) Vuoi eliminare la legge che permette al Presidente del Consiglio dei Ministri e ai Ministri di non comparire in udienza penale durante la loro carica?

Come per ogni referendum bisognerà raggiungere il quorum. 25 milioni di persone, il 50% degli aventi diritto, dovrà recarsi alle urne per rendere il referendum valido.

La verà unità di noi tutti per far valere i nostri diritti di cittadini, capaci di dare una forte risposta a leggi che remano contro di noi.

RICORDA: Condividi questo post con tutti i tuoi contatti, perchè questa volta abbiamo la possibilità di salvare il paese, gira la mail a tutti i tuoi contatti.
Pubblicizziamo questi argomenti:

RICORDATEVI CHE DOVETE PUBBLICIZZARLO VOI IL REFERENDUM… perchè non saranno fatti passare gli spot ne’ in Rai ne’ a Mediaset.

Vi ricordo che il referendum passa se viene raggiunto il quorum. E’ necessario che vadano a votare almeno 25 milioni di persone.

Il referendum non sarà pubblicizzato in TV.

I cittadini, non sapranno nemmeno che ci sarà un referendum da votare il 12 giugno.

QUINDI : I cittadini, non andranno a votare il referendum.

Vuoi che le cose non vadano a finire cosi ? Copia-incolla e pubblicizza il referendum a parenti, amici, conoscenti e non conoscenti.

Il Disco del Mese: “Kinks” (1964)

17 Maggio 2011 1 commento

kinks2Per quanto mi riguarda esiste un poker di gruppi inglesi che hanno fatto la storia del rock nei primi anni sessanta:  Beatles (ne ho già parlato?), Rolling Stones (il “blues bianco”, il primo dualismo tra gruppi, la fisicità e poi, più in là sex, drugs & rock’n'roll), The Who (l’energia e una tecnica strabiliante, per allora) e The Kinks.

The Kinks, dai sobborghi di Londra, capitanati dai fratelli Ray e Dave Davies, hanno una particolarità: sono un gruppo che, soprattutto nei primi dischi, realizza un piccolo dizionario della musica pop fotografata in quel momento di particolare effervescenza, con un numero di hit incredibile ed un seguito di fan, in Gran Bretagna e nel resto del mondo, molto consistente. Il risultato di quel periodo, e dell’evoluzione successiva, è stato quello di renderli una delle band maggiormente influenti sulle generazioni di musicisti a venire.

Non a caso alcune delle loro canzoni sono diventate n° 1 in classifica come cover a distanza anche di vent’anni (ad esempio “You Really Got Me” dall’abum di esordio dei Van Halen o “Stop Your Sobbing” dai Pretenders). Tra gli altri che si sono dichiarati “ispirati” dai Kinks: The Jam, The Knack (si, quelli di “My Sharona”, brano molto kinksiano), David Bowie, Morissey e gli Smiths, Free, Blur e Oasis, Splint Enz e Crowded House, Pretenders, Elvis Costello e tanti altri.

Sono stati fra i primi ad unire alla loro musica trascinante dei testi in molti casi impegnati e satirici.

Narra la leggenda che il ricco mix di generi che ha contraddistinto la loro produzione musicale sia nato dal fatto che fossero gli ultimi due figli di una numerosa (otto fratelli) e, a quanto si dice, divertente famiglia. Tanti e musicalmente rumorosi i party del sabato sera, dove i due piccoli assorbirono l’allegria inscindibilmente legata alla musica più disparata.

All’epoca funzionava così: un gruppo di belle speranze veniva utilizzato come fabbrica di singoli. Il 45 giri era il prodotto di punta. Rapido nella produzione, poco costoso, di facile distribuzione e rapida vendita. Non esistevano i negozi di dischi come li intendiamo oggi. I 45 giri venivano venduti nei negozi di elettrodomestici, piazzati in un angolo tra frullatori e grosse radio a valvole. Se il singolo funzionava, il gruppo veniva immediatamente convocato per la produzione di un secondo, di un terzo, di un quarto e via di seguito, finchè la carica propulsiva dei primi successi non si esuriva, e così a volte anche la storia del gruppo.

I primi due singoli pubblicati non incontrarono particolarmente i favori del pubblico. Il primo (febbraio ’64), “Long Tall Sally”, un classico R’n'R inciso praticamente da tutti, raggiunse, complice una scelta di produrla ad un ritmo molto più lento dell’originale che contribuì a farne un brano decisamente “moscio”, solo la posizione n° 42 nelle classifiche inglesi. Due mesi dopo provarono con “You Still Want Me”: nulla di fatto, anche se il brano era un beat molto intrigante. Nelle classifiche inglesi se n’era persa traccia.

La casa discografica decise di avvisare i Kinks che il loro contratto era appeso al risultato del terzo singolo. Probabilmente l’ultimo. 

Ray Davies ci ragiona su e decide di entrare nel mito. “You Really Got Me” è un singolo di impatto talmente forte, violento, da devastare le classifiche: 1° in Gran Bretagna, 7° negli Stati Uniti (in piena “British Invasion”), 2° in Australia, 4° in Canada. Brano molto semplice, basato su di un semplice riff di chitarra. Chitarra, per una delle prime volte in assoluto, distorta e compressa. Insomma, qualcosa di nuovo e mai sentito. Subito dopo il riff di chitarra il gruppo parte compatto ad una velocità indiavolata (vedi sempre alla voce “Van Halen”). Il cantato si muove monocorde sulla strofa per poi esplodere nel ritornello con una di quelle frasi che sono poi diventate definizione stessa del rock. Dopo il secondo ritornello un assolo quasi heavy metal, per i canoni dell’epoca: una sequenza rapidissima di note, più d’effetto che pulita.

Il 45 giri esce sul mercato ad agosto 1964. Il successo è enorme. Dopo “You Really Got Me”, nei tre anni successivi, The Kinks piazzano altri 12 singoli nelle prime dieci posizioni della classifica inglese. 

La casa discografica decide su due piedi di affidargli un intero LP. Il gruppo si chiude in studio e pubblica nei primi giorni di ottobre dello stesso anno “The Kinks”, il quale, trainato dal super singolo di successo, raggiunge la posizione n° 3 nella classifica inglese. Gli avversari del periodo, tanto per farsi un’idea, si chiamano “A Hard Day’s Night” dei Beatles, “House of the Rising Sun” degli Animals, “Pretty Woman” di Roy Orbison, i Rolling Stones con “It’s All Over Now” e “Little Red Rooster”, ed ancora i Beatles con “Beatles For Sale” e Bob Dylan con “Another Side of Bob Dylan”.

E, come al solito visti i tempo brevi di realizzazione, il disco contiene quanto il gruppo aveva pronto in quel momento. Soprattutto i brani ben rodati in concerto: alcune canzoni di propria composizione e qualche buon classico per non correre rischi.

Tutto molto energico e “live”.  Il disco risulta molto eterogeneo: Si apre con “Beautiful Delilah”, brano di Chuck Berry, rock’n'roll rapido e scattante, seguito dal primo brano a firma Ray Davies, “So Mystifying”, una specie di “talking blues-rock” che ricalca il brano di apertura. Con “Just Can’t Go to Sleep”, ancora a firma Davies, si passa al miglior beat, tutto cori, controcanti e battiti di mani con un bel bridge con chitarra effetttata, non molto usuale per l’epoca.

“Long Tall Shorty”, brano non originale, si torna al blues elettrico in giro canonico con tanto di armonica. “I Took My Baby Home” (Davies) è pop tra i migliori: piacevole e con ritornello killer. “I’m a Lover Not a Fighter” ci porta negli anni ’50. La voce è sporca, il beat è serrato e pieno di stop.

Di “You Really Got Me” non si può dire altro. “Cadillac” è di nuovo blues veloce. “Bald Headed Woman” è un traditional riarrangiato ed è la caduta di tono necessaria, altrimenti sarebbero stati “Beatles-bis”. Parte lenta e monotona e poi prende velocità, ma senza molto senso. “Revenge” è strumentale, e forse un tantino inutile anch’essa.

“Too Much Monkey Business”, sempre di Chuck Berry, è il grande classico che tutte le band hanno inciso. Molto divertente e sincopata. “I’ve Been Driving On Bald Mountain” è di nuovo un traditional, di nuovo con radici folk-blues.

Ray Davies fa di nuovo centro con “Stop Your Sobbing”, un mid-tempo orecchiabile da rimanerti in testa da subito, come solo certi brani sanno fare. Il disco si conclude con “Got Love If You Want It” di James Moore, altro splendido blues-rock con un’armonica molto sanguigna.

Per finire una curiosità: al disco hanno partecipato come turnisti di sala, per dare una mano alle non eccelse doti tecniche del gruppo, due giovincelli alle prime armi ma di sicuro avvenire: Jimmy Page, poi Led Zeppelin, e Jon Lord, fondatore dei Deep Purple.

Da quel momento la strada per The Kinks sarà tutta in discesa. Pubblicheranno un disco dopo l’altro migliorando costantemente scrittura e tecnica, mescolando i generi e scrivendo grandissimi hit da classifica, venando di dissacrante satira i loro testi, fino ai capolavori di fine sessanta-primi setttanta “…Village Green Preservation Society” e “Arthur: The Decline and Fall…”.

Ma “Kinks” resta  un gran disco, con tutti i pregi ed i difetti di un’opera prima: fresco ed energico, forse un tantino immaturo ma immediato ed allegro. 

Grande Famiglia!

7 Maggio 2011 8 commenti

imagesCAF375Q9Evviva, la Grande Famiglia dei Beastie Beat è cresciuta: da pochissime ore è nata S, la splendida bimba del mio amico S, chitarrista e front-man del Gruppo. Auguri alla sicuramente futura musicista ed ai fortunatissimi genitori!

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Desolation Row – Aprile 2011

2 Maggio 2011 Nessun commento

dyl“Desolation Row” è la strada dell’umana miseria raccontata da Dylan e meravigliosamente tradotta da De Andrè. E’ il luogo dove puoi incontrare Einstein travestito da ubriacone e sono in vendita cartoline dell’impiccagione per pochi spiccioli, dove Cenerentola sembra facile e somiglia a Bette Davis, dove il Fantasma dell’Opera ingozza Casanova per punirlo della sua sensualità e dove, alla fine, nessuno riuscirà ad ingannare il proprio destino.

 

SB fuori dal Tribunale di Milano: “a Ruby ho dato dei soldi per evitare che si prostituisse, le avevo dato la possibilità di entrare in un centro estetico con un’amica…” (fonte: La Repubblica)

La ricetta di Castelli contro gli immigrati: “‘Bisogna respingere gli immigrati, ma non possiamo sparargli, almeno per ora” (fonte: La Repubblica/Un giorno da pecora)

…un’opposizione salda solo a parole…La vera sconfitta di chi non voleva il «processo breve» è questa: aver dovuto registrare che i cosiddetti franchi tiratori, quelli che colpiscono a tradimento, non si annidano nelle file di Pdl e Lega, ma nelle proprie.
I 316 «sì» sono stati due più di quelli ottenuti nella votazione finale; e sei più di quelli a disposizione del centrodestra. (fonte: Corriere della Sera)

La Maggioranza boccia l’emendamento al processo breve proposto dall’Opposizione che stralcia dal provvedimento i reati legati a stragi come quella dell’Aquila. (fonte: La Repubblica)

GAZA: “Ucciso Vittorio Arrigoni, attivista dei Diritti Umani e giornalista, rapito ieri da un’organizzazione salafita…”; PADOVA: “L’operaio Michele Zoccarato morto sul lavoro sotto una pressa”

Lassini, ex dc, ideatore del manifesto “Via le BR dalle Procure”, al “Giornale” ha definito il suo slogan “esagerato”, ma garantisce che il suo gesto non voleva essere offensivo verso i magistrati e le istituzioni (fonte: La Repubblica”)

Premier contro la scuola pubblica: “sottrarre i figli ai prof di sinistra….l’istruzione statale inculca ideologie e valori diversi da quelli della famiglia” (fonte: La Repubblica)

La Moratti scarica Lassini per i manifesti “Via le BR dalle Procure”: “Siamo incompatibili”, ….La Minetti scarica Fede e Mora: “Le ragazze le portavano loro”, ….Stefania Craxi scarica Berlusconi: “E’ al tramonto, si rende ridicolo” (fonte: La Repubblica)

Lassini rinuncia alla candidatura alle Comunali di Milano. Il premier, secondo persone a lui vicine, avrebbe preferito che avesse resistito. (fonte: La Stampa)

Tremonti: “Basta opprimere le imprese. Ci vuole … o un coordinamento dall’alto o il diritto dal basso di dire “non mi rompere più di tanto”» (fonte: Corriere della Sera)

Dopo il referendum per il Nucleare, anche quello sull’Acqua è in bilico. Il Ministro: “Anche su questo tema, come per il nucleare, il referendum divide in due….meglio fare un approfondimento legislativo”. Per il leader dei Verdi Bonelli: “Acqua e nucleare hanno un valore di oltre 100 miliardi di euro che le grandi multinazionali dell’energia e dell’acqua intendono spartirsi prelevandoli dalle tasche dei cittadini”. (fonte: Corriere della Sera)

Giovanardi: “lo spot IKEA offende la Costituzione. Il termine “Famiglie” è in aperto contrasto con la nostra legge fondamentale”. (fonte: Corriere della Sera)

Il Quirinale sui via libera ai bombardamenti in Libia: “Naturale sviluppo della missione”. Il premier: “Non si tratta di bombardamenti con bombe a grappolo, ma interventi mirati con missili di precisione. Escludo con certezza la possibilità di provocare danni alla popolazione civile”. (fonte: La Repubblica)

Il premier: “Il referendum avrebbe bloccato il nucleare per troppi anni. Diamo il tempo alla gente di tranquillizzarsi…”. (fonte: Corriere della Sera)

L’ultima minaccia di Gheddafi: “Porteremo la guerra in Italia”. (fonte: La Stampa)

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