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Classifiche – Italia: 4° e 3° posto

27 Dicembre 2016 Commenti chiusi

Consuete classifiche su MOTR! Anche per il 2016 me la cavo con Italia e Resto del Mondo. Parto dalle reginette per l’Italia. Dopo aver dato la mia miglior scelta per l’anno, seguiranno anche due brevi righe per le delusioni.

4° posto:   Niccolò Fabi  -  ”Una Somma di Piccole Cose”

Devo dire che Fabi non ha mai rappresentato per me un Must tra i nostri cantautori, anche se mi sono sempre piaciute alcune sue cose, come il brano di esordio “Capelli”, molto divertente, oppure “Vento d’Estate” con l’amico Gazzè, o anche “E’ Non E’” o “Oceania”. Tutto ciò, per la verità, per non aver voluto mai dedicargli un ascolto attento. Insomma, l’ho percepito sempre come un “minore”. E invece, sarà stata la simbiosi dell’ultimo tour con Silvestri e Gazzè, saranno state le sue vicende più o meno recenti attraverso le quali è per me diventato lampante un suo spettro emozionale estremamente stratificato, ho voluto dedicarmi con attenzione a questo “Una Somma di Piccole Cose”. Ed il disco è molto bello. Pieno di emozioni. Con suoni delicati e suadenti, ma anche attenti e pesati. Una poetica che, all’ascolto, ti rende indietro parecchio soprattutto su brani come la title-track, la splendida “Facciamo Finta”, da brividi, “Filosofia Agricola” o “Non Vale Più” costruita su un interessante arpeggio di chitarra. Un disco onesto, pieno e pensato.

3° posto:   Samuele Bersani  -  ”La Fortuna che Abbiamo”

Un Live in classifica? Normale per me che apprezzo sempre parecchio gli album dal vivo. Ormai sono diventati molto inflazionati (è relativamente semplice realizzarli rispetto ad almeno venti/trenta anni fa) ma è complicato farli apprezzare, appiattiti nella noia di fondo di un panorama musicale abbastanza triste. L’album di Bersani fa faville perché opta per una scelta mai banale di aggiornare il materiale meno recente con ospiti di vario “impulso”: ottimo l’utilizzo dello “Gnu Quartet” che suona per buona parte dell’album colorando con i loro archi i brani in modo originale, imperdibili Petra Magoni e Ferruccio Spinetti (i “Musicanuda”) che con solo voce e contrabbasso danno vita insieme a Bersani ad una splendida “Come Due Somari”. E poi ancora Pacifico, Caparezza, Carmen Consoli tra gli ospiti e l’Orchestra Sinfonica dei Pomeriggi Musicali che rende brillanti “Spaccacuore” ed “Occhiali Rotti”. Alcune, tra le più recenti, mantengono il loro arrangiamento originario come “Psycho” o “Cattiva”. Quindi non propriamente, o meglio, non solamente un Greatest Hits, ma l’occasione di rileggere il miglior repertorio di Samuele Bersani attraverso diverse prospettive.

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